Mauro Icardi nasce a Rosario, Santa Fe, in Argentina il 19 febbraio 1993.

Inizia a giocare a calcio a 5 anni nella squadra locale ma, quando ha ancora solo 9 anni, la sua famiglia si trasferisce in Spagna, dove nel Vecindario di Las Palmas segna 380 goal in 2 anni.

190 goal a stagione…  sono numeri che parlano da soli!
Un bambino di 9/10 anni che segna tanto impressiona tutti, tanto che squadre importanti come Barcellona e Real Madrid iniziano a seguirlo.

Sceglie il Barça e anche lì segna molti gol fino ad arrivare in Primavera dove in 2 anni realizza 38 reti.
Mauro ambisce giustamente all’esperienza della prima squadra ma nella super formazione di Messi non è facile trovare posto ed ecco che, nel 2011, viene ceduto alla Sampdoria dove diventa in breve l’idolo dei tifosi, segnando nel derby e mettendo a segno una doppietta contro la Juventus.

Dopo l’esperienza a Genova, condita da molti goal, nel 2013 si trasferisce per circa 13 milioni all’Inter dove è oggi sempre più un punto di riferimento per i suoi compagni e per l’allenatore.

Come attaccante è molto forte di testa, è veloce, difende bene la palla ed ha un ottimo tiro. Il tutto condito da un innato senso del goal.

Anche quest’anno Mauro è partito alla grande: 6 goal in 6 partite. Molto belli in particolare quello contro l’Empoli su assist di Joao Mario, quando ha piazzato la palla in fondo al sacco con il portiere in uscita, oppure quello contro la Juve, caratterizzato da un gran colpo di testa da calcio d’angolo: un siluro che non ha lasciato scampo a Buffon.

Molto professionale negli allenamenti, concentrato e responsabile, modello pubblicitario, puntiglioso e ossessivo nel giudicare le sue prestazioni nell’ottica di un continuo miglioramento, ottimo di testa, rapido nel leggere il gioco e dotato di corsa veloce, una delle sue più grandi qualità. Sulla soglia dei 23 anni, la maturità con cui si esprime sia dentro che fuori i campi da gioco è sorprendente per la sua età.

Mauro Icardi, il capitano dell’Inter, è senza dubbio un’arma letale sotto porta. Detiene anche un record invidiabile per un attaccante centrale: a tutto il 2015 ha segnato 51 gol in campionato su 95 tiri. Quasi un gol ogni due tiri in porta.

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